Dal 5 Marzo nelle Sale della Comunità della diocesi di Padova

Rimarrete delusi dallo spettacolo Fratelli IN Italia? Se vi aspettate attori professionisti, se cercate lo stupore scenografico se avete un palato teatrale fino e pretendi lo stupore scenografico allora sì. Resterete delusi anche se vi attendente sul palco attori stranieri che vi inteneriscano il cuore perché appartenenti a qualche categoria fragile che compare spesso sui giornali.

Sul palco troverete otto persone che in un sapiente percorso metanarrativo racconteranno già un esperimento di integrazione: quattro italiani e quattro stranieri che hanno dovuto faticare per incrociare i tempi delle prove le abitudini, i ritmi di vita e la confidenza con il linguaggio. Fratelli IN Italia è un’occasione per riflettere e per far emergere come anche nelle nostre migliori intenzioni continuiamo ad essere incrostati da pregiudizi e minati da notizie distorte. E lo fa distribuendo la sua presenza in nove tappe che coprono gran parte del territorio diocesano: si debutta il 5 marzo al Piccolo Teatro di Paltana (ore 21), il 7 marzo sempre a Padova con una replica all’Esperia di Chiesanuova (ore 20,45), il 10 marzo al Cineghel di Gallio (ore 20,45), il 13 marzo alla Sala Valbrenta di Solagna (ore 20,45), il 14 marzo all’Aurora di Campodarsego (ore 21), il 15 marzo al Giardino di San Giorgio delle pertiche (ore 21), il 20 marzo al Marconi di Conselve (ore 20,45) il 22 marzo al Marconi di Piove di Sacco (ore 21) e, infine,  il 24 marzo a La Perla di Torreglia (ore 21).

È un ulteriore tentativo di mettere in evidenza la preziosità delle Sale di Comunità come strumento di pastorale, luoghi che fanno parte del tessuto connettivo della comunicazione diocesana ma che spesso non sono sufficientemente valorizzati come presidi culturali e pastorali a servizio di parrocchie, unità pastorali e vicariati. Saranno i giovani delle comunità locali a presentare lo spettacolo nelle varie sale, un segno di fiducia e di protagonismo che si colloca nella scia delle attenzioni che la diocesi ha proposto in questo anno pastorale.

La produzione di “Fratelli in Italia” è stata voluta dal Centro missionario diocesano che, in collaborazione con l’Ufficio comunicazioni sociali e la Pastorale dei migranti ha voluto mettere in evidenza anche l’aspetto più quotidiano delle migrazioni, quello dei vicini di casa, della badante che si prende cura dei genitori, del fruttivendolo che quotidianamente ti serve al mercato. E gli stranieri che cercano di integrarsi non sono pochi: la diocesi di Padova, infatti che conta oltre un milione di abitanti sparsi su cinque province ha calcolato che la presenza dei migranti è di circa centomila persone di cui solo 1800 sono richiedenti asilo e più della metà del totale sono cristiane. Le percezioni sono ben diverse, per questo i tre Uffici committenti dello spettacolo hanno realizzato con la consulenza di Agostino Rigon una mostra per aiutare chi entra in sala ad abbattere già i primi pregiudizi. “Fratelli IN Italia” è messo in scena su testo di Loredana D’Alesio per la regia di Alberto Riello da Eleonora Benazzato, Lucy Ramona Bordaş, Kostel Borescu, Ibrahima Kalil Camara, Alessandro Destro, Alice Friscione, Benedetta   (Blessing) Onuh  e Luca Torassa.

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